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prestito e cessione del quinto

La differenza tra prestito e cessione del quinto è molta.

Anche se spesso il risultato finale è il medesimo.

Vediamo in questa breve guida di capirci un po’ meglio.

Prestito e cessione del quinto

Il prestito personale è detto anche fido in bianco, in quanto la banca o l’istituto di credito erogante, eroga una sorta di fido sulla fiducia di un regolare pagamento da parte del cliente.

Si capirà ben presto, che rischio da parte dell’istituto erogante è maggiore rispetto a quello della cessione del quinto.

Il prestito personale è erogato in base ad alcune regole, che cambiano nei dettagli da istituto a istituto in funzione delle politiche di credito attuate.

L’importo che verrà erogato non sarà solo a discrezione della richiesta del cliente e delle sue necessità , ma anche in funzione dei redditi e del credit score del cliente.

L’erogatore del credito deve controllare puntualmente di non sovra indebitare le famiglie e deve indicare il miglior prodotto per quel cliente.

Il Prestito Personale

Il prestito personale avrà una rata costante un periodo di ammortamento da uno a 120 mesi.

L’assicurazione sarà facoltativa anche se sta diventando più usuale l’affiancamento di una polizza rischio vita e rischio impiego all’interno della rata.

Questo per evitare che la famiglia del cliente non debba far fronte ha una situazione inaspettata, è utilizzata per prevenire RISCHI da eventuali licenziamenti.

La rata del prestito personale può essere anche superiore al quinto della busta paga spesso nel caso in cui i redditi non siano sufficienti a garantire questa rata.

L’istituto chiede l’intervento di un garante e la rata verrà addebitata in conto corrente oppure nel caso di piccoli importi può essere saldata direttamente tramite bollettino postale.

Il prestito personale legato al credito consumo e cioè ai pagamenti rateali dei piccoli prestiti risulta essere lo strumento migliore: più veloce e più pratico.

Il prestito personale non sempre è il più conveniente.

Oggi dopo le varie crisi economiche e con l’abbattimento del costo del denaro la cessione del quinto è sempre più conveniente.

La Cessione del Quinto

La cessione del quinto è stata introdotta dopo la Seconda guerra mondiale dal DPR 5 gennaio 1950 numero 180, poi dal relativo regolamento attuativo il, 28 luglio 1950 n 180.

I lavoratori dipendenti possono accedere a questa forma di credito, sia i dipendenti dello Stato si è dipendenti para pubblici, sia quelli delle aziende private.

Ccome definitivamente chiarito nella legge 80/2005.

In quest’ultima legge è stata estesa anche la possibilità ai pensionati di tutti gli enti previdenziali di accedere a questo tipo di prestito.

Anche i dipendenti di aziende private possono accedere a questo prestito ma l’ente di credito si riserva la valutazione del rischio assicurativo.

Per i privati si valuta l’azienda del dipendente: il capitale sociale, il numero dei dipendenti.

Si valuta se in passato sono stati erogati altri contratti di cessioni ai dipendenti: è molto importante per capire se l’azienda è puntuale nei pagamenti.

La cessione del quinto è un tipo di prestito personale dove la rata massima sarà pari a un 20% della paga base.

All’interno del finanziamento è obbligatorio per legge la presenza di una polizza assicurativa che copra, il rischio impiego ed il rischio vita.

La rata verrà trattenuta direttamente dentro la busta paga dall’azienda terza ceduta, la durata può andare dai 24 ai 120 mesi e non è richiesta una motivazione in particolare.

Anche in caso di ritardi o pignoramenti il prestito verrà erogato.

Questa dichiarazione è generica, in quanto e buona prassi ormai di molti enti fare molti controlli alle banche dati riguardanti i clienti di questo prodotto.

Nella cessione del quinto l’ importo sarà erogato sul conto corrente dov’è accreditata la busta paga del titolare richiedente, non è richiesto nessun garante.