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I tempi di erogazione prestiti e mutui INPS possono variare a seconda del prestito erogato.

Ma quali sono i tempi di erogazione del Prestito?

Scopriamo di seguito alcuni dettagli dei prestiti INPS e le tempistiche che intercorrono.

SEZIONI

  1. Prestiti INPS: che cosa sono?
  2. Tempistiche del Piccolo Prestito INPS
  3. Tempistiche del Prestito Pluriennale o Mutuo INPS

Prestiti INPS: che cosa sono?

I finanziamenti erogati dall’INPS presentano agevolazioni che non si trovano in altre banche o finanziarie.

L’Ente applica tassi d’interesse fissi sull’importo concesso che risultano essere più bassi di quelli offerti da altri istituti.

INPS offre due tipologie di credito differenti sulla base della durata del tempo di restituzione dei soldi.

Parliamo di piccolo prestito per i contratti da 1 a 4 anni; il prestito pluriennale dura o 5 o 10 anni (detto anche Mutuo INPS).

I tempi di erogazione prestiti e mutui INPS per ricevere la liquidità variano in relazione al tipo di finanziamento scelto.

Tempistiche del Piccolo Prestito INPS

Con il piccolo prestito le cifre concesse sono molto ridotte; le somme erogate sono al di sotto dei 5mila Euro.

La domanda deve essere trasmessa per via telematica o dall’Amministrazione presso cui si lavora, se si è dipendenti pubblici ancora in servizio.

Nel caso di un pensionato, la richiesta viene inoltrata direttamente dal soggetto richiedente o da noi.

Nel momento della ricezione da parte dell’INPS della documentazione corretta viene avviato l’iter per il rilascio del capitale.

Vista la totale digitalizzazione della procedura e l’ammontare ridotto della somma, il denaro viene concesso entro 60 giorni dall’apertura della pratica.

Tempistiche del Prestito Pluriennale o Mutuo INPS

La faccenda si complica leggermente nel momento in cui si decidesse di chiedere una somma di denaro più elevata da rimborsare in 5 o in 10 anni.

L’invio della richiesta avviene nello stesso modo del piccolo prestito, ovvero tramite rete internet:

  • da parte del soggetto in persona se questi è pensionato;
  • da parte dell’Amministrazione di appartenenza se il dipendente è ancora di ruolo.

La differenza evidente che rende la pratica più lunga è la necessità di effettuare più controlli.

Quando la cifra richiesta è maggiore il tempo di saldo debito è dilungato nel tempo.

Sono richieste al soggetto (oltre la domanda e i documenti d’identità) le seguenti informazioni:

  • La motivazione per cui si sottoscrive il prestito;
  • Un certificato di buona salute, rilasciato da non più di 45 giorni dalla data di inoltro della domanda;
  • Un certificato dello stato di bisogno o della spesa già sostenuta.

I tempi di erogazione prestiti e mutui INPS entro cui il richiedente riceverà il denaro terranno conto sia della somma richiesta sia della finalità a cui sono destinati.

Queste due variabili incidono sui tempi d’attesa e comunque non superano quasi mai i 90 giorni dalla data di accettazione della domanda.